Vinòforum news - evento di degustazioni enogastronomiche - Roma

Vinòforum 2011 - Moet Hennessy, Berlucchi, Dom Perignon, Gruppo Meregalli
1-16 Giugno 2012
Lungotevere M. Diaz
(Farnesina) Roma

Eno-Prototipi da collezione:
l'8 ottobre a Roma l'asta d'autunno di Gelardini & Romani.
Con i N.0 di Sassicaia, Ornellata e Massetto
mai andati in commercio e il meglio dell'enologia italiana e francese

By WineNews

Per un collezionista di vino riuscire ad accaparrarsi una grande annata o un’etichetta rara è già un successo. Ma riuscire a mettere in cantina addirittura un “prototipo” di vini che poi sono diventati simbolo dell’Italia enoica nel mondo, è il classico “colpaccio”. E l’occasione c’è: appuntamento per l’8 ottobre a Roma con l’asta di Gelardini & Romani, la prima casa d’aste specializzata in vino, con 425 lotti, 1.250 tra bottiglie, magnum e jeroboam, per quella che si preannuncia come l’asta più importante degli ultimi 10 anni nella scena italiana. Assoluti protagonisti, i “prototipi”, mai andati in commercio, di Sassicaia dal 1954 al 1968, di Masseto 1986 e Ornellaia 1984. Ma anche il Brunello di Montalcino Biondi Santi di annate praticamente introvabili, come la 1955, e i migliori Barolo (da Gaja a Conterno), senza dimenticare i grandi dell’enologia francese, da Château Lafite a Mouton Rothschild, da Margaux a Latour, da Château d’Yquem a Romanée Conti, fino a Leroy, Krug e Dom Perignon. Con i “fine wines” che, anche in un momento in cui, a dispetto della volatilità dei mercati finanziari, stanno confermando la loro capacità di tenuta del valore e di rivalutazione nel tempo, per la gioia dei collezionisti.

I Supertuscans recitano come sempre la parte del leone, almeno per quanto riguarda la rappresentanza italiana, a partire dal mitico Ornellaia, presente in diverse annate e formati, dalla 6 litri 2005 (base d’asta 1.800 euro) alle 3 bottiglie del 2001 (si parte da 1.000 euro), fino al prototipo del 1984 (490 euro per 3 bottiglie); anche il Sassicaia sarà presente nella doppia veste, quella ufficiale, con la mitica annata 1985 (base d’asta 730 euro) a brillare tra i tanti lotti, e “i prototipi” mai andati in commercio di ben 5 annate (1954, 1958, 1962, 1964, 1967, 1968, tutti da 270 euro), testimonianza del lungo lavoro che ha portato alla nascita di un vero e proprio mito del vino italiano. Così com’è il Masseto, che nacque nel 1986 come Merlot dell’Ornellaia (altro prototipo, base d’asta 800 euro), e che oggi risplende con il suo nome attuale nella “Super Collectible” annata 2001 (3 bottiglie da 1.000 euro) e nell’Imperiale 2006 (6 litri), che verrà battuta da 6.400 euro. Ma dalla Toscana arriva anche un’altra piacevole chicca, il Brunello Biondi Santi 1955, offerta minima per 3 bottiglie, 1.400 euro. Altro territorio, altri grandi lotti: in Piemonte, i lotti dei vini di Angelo Gaja vanno dal Barbaresco 2001 al Barolo Sperss 1989, fino al Barbaresco Sorì San Lorenzo. Ma Barolo è anche Monfortino Conterno 1955 (per 3 bottiglie si parte da una base d’asta di 1.300 euro).